Benvenuti a tutti. L'associazione culturale Laboratorio Verona vi porta con grande piacere in una realtà che rappresenta una delle storie più affascinanti del nostro panorama vitivinicolo: la Tenuta Sant’Antonio.

Ci troviamo tra la Val di Mezzane e la Val d’Illasi. Un tempo quest'area veniva chiamata in modo un po' riduttivo "Valpolicella allargata". Se oggi, invece, possiamo definirla con orgoglio Valpolicella Orientale, molto del merito va alla visione pionieristica della Famiglia Castagnedi.

Tutto prende forma a metà degli anni '90 quando i quattro fratelli – Armando, Tiziano, Paolo e Massimo – decidono di raccogliere l'eredità del padre Antonio. Scelgono di non essere più solo conferitori di uve, ma di chiudere il cerchio della filiera, mettendoci il proprio nome e puntando a un obiettivo all'epoca quasi impossibile: creare vini di altissima qualità in un territorio che doveva ancora dimostrare tutto il suo potenziale.

Oggi, a quasi trent'anni di distanza, quell'intuizione è diventata una splendida realtà che abbiamo scoperto da vicino attraverso tre grandi pilastri:

L'eccellenza della Tradizione: con i grandi classici come l'Amarone, nati nei vigneti dei Monti Garbi.

La Sostenibilità rivoluzionaria: attraverso la linea Télos, vini prodotti senza solfiti aggiunti e certificati vegani, che uniscono rispetto dell'ambiente e qualità straordinaria.

L'Innovazione coraggiosa: con il progetto Scaia, un'interpretazione fresca e contemporanea dei vitigni del nostro territorio.

Nonostante il successo e i riconoscimenti internazionali, la Tenuta Sant'Antonio non ha mai tradito le sue origini. Quella che abbiamo visitato oggi è la storia di una famiglia che ha saputo valorizzare la propria terra con visione e passione.

A nome di Laboratorio Verona, ringraziamo la famiglia Castagnedi e lo staff per averci aperto le porte della loro casa, dimostrandoci come passione, radici e visione possano trasformarsi in vera cultura da condividere. Alla prossima tappa del nostro percorso insieme!